Bonus Tredicesima 2025
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Questo passaggio è fondamentale per dare evidenza formale della fruizione dell’agevolazione. La prima sconfitta in campo europeo, inaspettata quasi quanto quella patita col Torino, porta con sé dubbi su una Roma che sembrava lanciata ma anche… Una soluzione potrebbe essere quella di modificare i regolamenti comunali, prevedendo l’esenzione solo per la parte di TARI non coperta dal bonus nazionale. Consiste in una riduzione del 25% della tariffa della TARI o della tariffa corrispettiva e viene riconosciuto automaticamente, senza che l’utente debba presentare alcuna domanda.
Vorrei richiedere il bonus ma non ho mai effettuato l’accesso a NoiPA. Cosa devo fare?
Per inserire una nuova richiesta è necessario annullare quella precedente cliccando sull’icona “cestino”.Si precisa che non è possibile modificare una richiesta, ma solo annullarla e inserirla nuovamente. Sì, la fruizione dell’assegno unico e universale per i figli a carico non osta a quella del bonus Natale. Un piccolo errore può costare caro, ma seguendo questi passaggi il Bonus tredicesima può essere ottenuto in piena sicurezza e legalità, rappresentando un’occasione concreta di recupero fiscale. È fondamentale, in questo passaggio, assicurarsi che i requisiti soggettivi e reddituali siano soddisfatti, per evitare problemi in fase di controllo automatizzato da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le informazioni per questa compilazione sono desumibili dalla Certificazione Unica (CU) 2025, in particolare dai punti già citati (721 e 726) o dalle eventuali annotazioni.
Questi sistemi sono già configurati per gestire due componenti perequative introdotte nel 2024, relative ai rifiuti pescati accidentalmente e agli eventi calamitosi. Un aspetto cruciale sarà la gestione automatica dei beneficiari attraverso i flussi informativi provenienti dallo SGAte, che dovranno integrarsi con le banche dati comunali. Scatterà dal prossimo 1° aprile l’erogazione del contributo straordinario da 200 euro deciso dal governo con l’ultimo decreto Bollette e destinato a coloro che già percepivano il bonus sociale ma con una estensione della platea che già percepisce l’agevolazione.
Come inserirlo nella dichiarazione
L’erogazione del bonus nel mese di dicembre è condizionata alla presenza di un contratto a sistema e alla presenza di un’emissione nella medesima mensilità. Conseguentemente, se per qualsiasi ragione il contratto non fosse stato ancora acquisito a sistema o non vi fosse un’emissione a dicembre, sarà possibile beneficiare dell’indennità esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025. Per i lavoratori del settore pubblico, la cui partita stipendiale è gestita da NoiPa, qualora l’indennità risulti non spettante o spettante in misura inferiore, il relativo importo verrà recuperato in sede di conguaglio fiscale, a condizione che il rapporto di lavoro app ufficiale wildsino casino sia ancora in essere nel mese di febbraio 2025. In caso contrario l’indennità verrà recuperata in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2024. Ai fini del computo del periodo di lavoro, si tiene conto dei giorni per i quali spetta il bonus, che coincidono con quelli che hanno dato diritto alla retribuzione.
Sì, purché sussistano gli altri requisiti sostanziali.Si ricorda che, se anche l’altra parte dell’unione civile è in possesso dei requisiti per richiedere il bonus, la domanda potrà essere effettuata da uno solo degli aventi diritto. Il lavoratore dipendente che ha cessato il rapporto di lavoro nel corso del 2024 può beneficiare dell’indennità direttamente nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno di imposta 2024, fermo restando il rispetto dei requisiti sostanziali. I lavoratori devono fare esplicita richiesta al sostituto di imposta, a seconda delle modalità da quest’ultimo indicate. In caso di mancata presentazione della domanda, sarà possibile fruire del bonus tramite la dichiarazione dei redditi nel 2025. I lavoratori dipendenti di Aziende Sanitarie o Ospedaliere presenti nel sistema NoiPA non si avvarranno del sistema Self service, ma dovranno presentare al proprio datore di lavoro apposita dichiarazione entro e non oltre il 27/11 p.v., secondo le indicazioni fornite da ciascuna Azienda Sanitaria.
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Il sistema NoiPA parametrerà l’indennità alle mensilità lavorate nell’anno (saranno presi in considerazione tutti i mesi nei quali il dipendente ha prestato servizio per almeno una giornata lavorativa). In sede di conguaglio fiscale, nella mensilità di febbraio 2025, il sostituto di imposta potrà recuperare in tutto o in parte l’indennità a seguito della verifica dell’ammontare del reddito effettivamente percepito e del periodo di lavoro effettivamente svolto. Ulteriore verifica sarà espletata dall’Agenzia dell’Entrate in sede di dichiarazione dei redditi. Oltre il 22 novembre 2024, l’indennità – ove spettante – sarà riconosciuta esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025. Qualora il lavoratore, pur avendo diritto all’indennità, non abbia ricevuto il bonus dal sostituto d’imposta, lo stesso può beneficiarne nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025.
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Il DPCM include anche la possibilità per Arera di introdurre un meccanismo di gradualità nell’applicazione del bonus sociale per i rifiuti, valido per un periodo di dodici mesi. Questo sistema di riconoscimento automatico è simile a quello già adottato per i bonus relativi all’energia elettrica, al gas e al servizio idrico integrato, e sarà compito del Comune o del gestore della tariffa corrispettiva applicare il bonus d’ufficio. Il finanziamento del bonus è garantito attraverso l’istituzione, da parte di Arera, di una nuova componente perequativa che viene applicata a tutti gli utenti, sia domestici che non domestici.
Il bonus è riservato ai lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti reddituali e familiari previsti nel decreto che ha introdotto l’indennità. Uno dei punti di maggiore interesse chiariti dall’Agenzia delle Entrate riguarda la possibilità di richiedere il Bonus “tredicesima” direttamente nella dichiarazione dei redditi, anche per chi non l’ha ricevuto in busta paga. Questo rappresenta un’opportunità importante per migliaia di contribuenti che, pur avendone diritto, non hanno potuto usufruirne entro il 2024. Eventuali recuperi e/o integrazioni saranno possibili in sede di dichiarazione dei redditi.
Sì, ai fini del riconoscimento del bonus è necessario essere titolare di un reddito di lavoro dipendente nel corso dell’anno 2024, a nulla rilevando la tipologia contrattuale del rapporto di lavoro (ad esempio lavoro a tempo determinato o indeterminato). Le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con le FAQ del 18 aprile 2025 offrono finalmente chiarezza su chi può richiederlo, come controllarne la presenza nella precompilata, e come procedere alla restituzione se non spettante. Una guida preziosa non solo per chi deve compilare autonomamente il 730 o il Redditi PF, ma anche per i professionisti che assistono i contribuenti.